Il riso abbonda sulla bocca… di chi è a dieta!

Dieta!

Chi non vorrebbe perdere qualche chilo di troppo con un sistema semplice, veloce e che non comporti alcuno sforzo e spesa esosa?

Qualche tempo fa la ricerca della dieta giusta avrebbe portato la maggior parte in edicola, oggi , invece, c’è google!

Che oltre a dare tutte le informazioni in pochi secondi ricorda a chi la dieta non la vuole fare ma commentare quale sia la più ricercata.

In cima alla lista c’è la dieta del riso.

Messo da parte un certo orgoglio per il fatto che il riso è uno dei fiori all’occhiello dell’Italia e abbandonate le speranze che si tratti di un susseguirsi di risotti alla milanese, al tastasale e ai funghi vediamo di che si tratta e quali risultati attendersi!

Le origini

La prima cosa da sapere è che questo regime dietetico è stato ideato da un medico tedesco Walter Kempner nel 1939 per curare i suoi pazienti affetti da ipertensione maligna. Le conoscenze di allora avevano indotto il medico a pensare che riducendo il carico delle proteine i reni avrebbero svolto un migliore controllo metabolico e favorito il miglioramento della salute e della pressione. Kempner somministrava la dieta del riso ai pazienti ospedalizzati di cui controllava costantemente lo stato di salute.

Nella sua versione la dieta consisteva soprattutto in: riso bianco, frutta, succhi di frutta, vitamine e ferro. Ogni paziente assumeva circa 2000 kcal, 20 g di proteine e circa 1 litro di liquidi provenienti soprattutto da frutta e succhi. L’apporto di sodio era minimo.

Il regime alimentare, efficace per il controllo della pressione arteriosa era tuttavia, a detta dello stesso Kempner monotono e privo di sapore. All’inizio del secolo scorso, però, i pazienti non avevano l’alternativa dei farmaci antiipertensivi.

Come è oggi

Abbandonate le origini curative oggi è una dieta lampo economica!

Chi la propone rimarca su alcune proprietà: il buon apporto di fibre, l’efficacia diuretica, il senso di sazietà e il contenuto apporto calorico.

L’accenno alla monotonia non serve, basta leggere lo schema di una giornata tipo:

  • Colazione: 80 g di riso bollito, meglio se integrale, un bicchiere si spremuta di arancia al naturale e un caffè o un tè senza zucchero;
  • Pranzo: 80 g di riso integrale con 100 g di cavolo bollito e un bicchiere di latte scremato;
  • Cena: un piatto di zuppa di verdure bollite con 80 g di riso.

La dieta, a seconda delle necessità, può essere protratta per 30 giorni o durare solo una settimana. La promessa è sufficiente a entusiasmare: 13 kg in 30 giorni, o 5 kg in 7 giorni!

Efficacia

La dieta del riso funziona perché è un regime alimentare privativo, che in media apporta 900 kcal al giorno. L’apporto proteico è minimo, anche se è giusto ricordare che in alcuni degli schemi individuati ogni tanto a cena si proporne una porzione da 100 g di carne bianca o pesce al vapore.

Rischi

Una persona sana potrebbe anche ottenere il dimagrimento desiderato senza avere altri effetti riconoscibili nell’immediato a parte la noia.

La dieta comunque favorisce di per sé una riduzione della pressione sanguigna e una certa riduzione della massa muscolare.

Soprattutto quando si impiega per pochi giorni gli effetti avversi sono minimi se non addirittura impercettibili, tuttavia come tutte le diete lampo avrà lo sgradito effetto di far recuperare in breve in kg persi una volta sospesa. Le ricerche scientifiche recenti dimostrano che i cambi ormonali indotti dalla dieta fanno rallentare il metabolismo e che la sospensione del regime ipocalorico causi un effetto contrario sul metabolismo facendo riprendere in breve tempo i chili persi.

Dimagrire è un processo lento che per essere efficace richiede  un serio intervento sullo stile di vita e sulla alimentazione che deve essere equilibrata e basata sul modello della dieta mediterranea. Serve rassegnarsi ad avere pazienza e ad aumentare l’attività fisica: sì alle scale, alla bicicletta, al parcheggio più lontano possibile.

 

La miglior soluzione a tutti i problemi è la pazienza. [cit. Paltone]

 

Di Francesca Antonucci*

 

Bibliografia

  • -An archaeological dig: a rice-fruit diet reverses ECG changes in hypertension”. Estes EH et al. J Electrocardiol 2014; 47: 599-607.
  • – Who and what drove Walter Kempner? The rice diet revisited”. Klemmer P et al.Hypertension 2014; 64: 684-8.
  • – Health Benefits of Traditional Rice Varieties of Temperate Regions. Bhat FM et al. Med Aromat Plants 2010;  4: 3.
  • – Long-term weight loss after diet and exercise: a systematic review. Curioni CC et al. Int J Obes 2005; 29: 1168-74.
  • – Weight loss maintenance: A review on dietary related strategies. Soeliman FA et al. J Res Med Sci. 2014; 19: 268-275

 

*L’autore: Francesca Antonucci: prima ricercatrice, farmacista, autrice di testi di formazione e articoli scientifici. E ancora la formazione in comunicazione, diversi appassionanti corsi ed esperienze commerciali. Continuo con interesse e piacere la mia attività di writer e presto anche giornalista. All’attivo anche un blog personale per parlare di salute, alimentazione e ricette per dare un piccolo ma impegnato contributo alla buona e documentata informazione.

Autore dell'articolo: Redazione